AFFETTATI
Gli affettati possono essere dannosi per la salute per diversi motivi:
- Alto contenuto di grassi saturi e colesterolo, aumentando così il rischio di malattie cardiache.
- Alto contenuto di sodio, che può portare all’ipertensione (pressione sanguigna alta) e aumentare il rischio di malattie cardiache, e ictus.
- Additivi chimici: conservanti, coloranti e altri additivi chimici che possono essere dannosi per la salute se consumati in grandi quantità nel lungo periodo.
- Processo di lavorazione: Il processo di lavorazione degli affettati, come l’essiccazione, l’insaccamento e l’aggiunta di conservanti, può contribuire alla formazione di composti nocivi, come le ammine eterocicliche (HCA) e gli idrocarburi policiclici aromatici (PAH), che sono stati associati al rischio di cancro.
QUANTI AFFETTATI POSSO MANGIARE A SETTIMANA?
La quantità di affettati che è sicuro consumare dipende da diversi fattori, lo stato di salute generale, il peso, il livello di attività fisica e altri fattori della tua dieta complessiva. Le linee guida generali raccomandano di limitarne il consumo a non più di 100g a settimana. Quindi due porzioni a settimana da 50g, o 4 porzioni da 25g, se li utilizzate per gli spuntini o la colazione salata.
QUALI SONO LE SCELTE PIU MAGRE?
- Il prosciutto crudo è spesso considerato una delle opzioni più salutari, perché ha un contenuto di grassi relativamente basso rispetto agli altri, e offre anche una buona fonte di proteine.
- Altri affettati magri sono: tacchino e petto di pollo.
- La bresaola è considerata uno degli affettati più magri disponibili. Tuttavia viene salata e stagionata. Alcune versioni di bresaola possono contenere quantità significative di sale aggiunto, fino ad arrivare a 5g di sale per 100g di prodotto. cioè il quantitativo totale di sale che dovremmo consumare in un giorno intero.
La cosa ideale sarebbe limitarne il consumo, rispettando le dosi consigliate 🙂 Per mantenere una dieta sana, è consigliabile variare le fonti di proteine, optando per alternative più salutari come: pesce, uova, latticini magri, legumi, funghi e altre fonti vegetali di proteine.
CURIOSITA’ SULLA BRESAOLA, CHE NON TI ASPETTI!
Questo salume, nella sua qualità più pregiata IGP, è tipico della Valtellina. Il suo nome deriva dal tipo di lavorazione con cui veniva prodotta. L’essicazione della carne veniva fatta in bracieri, che nel dialetto valtellinese vengono chiamati “brase”, alimentati con legna di abete, aromatizzata con timo, foglie di alloro e ginepro. L’animale da cui viene prodotto questo salume, però, ahimè, non è un bovino allevato in Italia: è lo zebù, un bovino dotato di gobba, originario dell’Africa, ed allevato in Sudamerica. Quindi la carne viene solo lavorata in Italia:(
LEGGI ANCHE L’ARTICOLO SULLA CARNE ROSSA, CLICCANDO QUI
