GRANI ANTICHI
I grani antichi sono varietà di frumento coltivate in passato e che, nel tempo, sono state sostituite da varietà moderne, rese più produttive, attraverso modifiche genetiche intensive. Negli ultimi anni il grano è arrivato a contenere circa il 20% di glutine, rispetto al 9% degli anni Sessanta. I grani antichi, invece, mantengono le caratteristiche originarie, sia in termini di gusto che di composizione nutrizionale, e sono molto più nutrienti e digeribili.
Alcune delle varietà più note di grani antichi includono:
- Senatore Cappelli: coltivato soprattutto nel Sud Italia, Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata
- Tumminia e Russello: due varietà di grano duro siciliano, adatte a crescere in terreni aridi, hanno un gusto rustico particolare
- Saragolla: coltivata in particolare in Abruzzo
- Gentil Rosso, Verna e Frassineto: tre varietà di grano antiche toscane
- Farro: il farro è considerato una delle prime varietà di grano coltivate dall’uomo.
Caratteristiche principali dei grani antichi:
- Composizione nutrizionale: I grani antichi vengono generalmente macinati con antiche macine a pietra. Grazie a questo tipo di lavorazione, si ottiene una farina semi-integrale (tipo 1 e 2), molto diversa dalle farine raffinate (00 e 0). Questi grani contengono più proteine e fibre, rispetto ai grani moderni, e molto meno glutine.
- Qualità organolettiche: hanno un sapore più intenso, e una maggiore digeribilità. Se fate in casa del pane con farina di grano antico (meglio se utilizzando lievito madre), vi renderete conto della differenza.
- Sostenibilità: con questa scelta sosteniamo i piccoli produttori, e i mulini locali, biologici, a km 0, che preservano la biodiversità e le tradizioni del nostro territorio.
Utilizzare i grani antichi significa fare una scelta di qualità, e salute, per chi ricerca prodotti alimentari più salutari e meno trattati industrialmente! E allo stesso tempo significa, supportare la filiera locale, e valorizzare il lavoro degli agricoltori!
